Azioni growth: Cercare valore

Ci si aspettano molte cose sui mercati, in questa settimana di fine luglio: un ulteriore stimolo fiscale nel lavoro, la stagione degli utili e la tensione politica tra Stati Uniti e Cina. La stabilità, sicuramente, non è tra queste.

Ecco 5 temi caldi che gli investitori dovrebbero tenere d’occhio:

1. La pressione continua a premere sulle autorità governative per scongiurare una seconda ondata di vittime del COVID-19. Dopo aver alleggerito le misure a maggio e giugno, numerosi stati USA e paesi come il Sudafrica, il Messico ed il Brasile hanno continuato a registrare un numero record di nuovi casi giornalieri per tutto il mese di luglio.

Ecco l’attuale distribuzione globale (con la Cina che costituisce meno dell’1% dei casi).
2. Lo S&P 500 (SPX) ha registrato una ripresa miracolosa, dopo il minimo del mercato il 23 marzo. Ad oggi, l’indice ha un gap inferiore del 5% dai suoi massimi storici.

La ripresa è stata veramente miracolosa? Escludendo i primi 5 titoli per capitalizzazione, la sua performance da inizio anno sarebbe stata decisamente inferiore.

S&P 500 stocks YTD

3. Uno dei motivi principali è questo: l’indice è piuttosto sbilanciato. Infatti, è più concentrato che mai nei suoi titoli principali.

Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet e Facebook costituiscono quasi il 25% dell’indice. Cosa significa? Investire in grandi fondi indicizzati non fornisce la diversificazione che gli investitori auspicano. Per contestualizzare: se i primi 5 titoli dovessero scendere del 10%, gli ultimi 100 del “club” blue chip dovrebbero aumentare del 90% per mantenere l’indice piatto.
4. “Old” ma pur sempre oro.

Le tensioni politiche, i timori di svalutazioni e di una infinita stampa di denaro, hanno respinto gli investitori dalla valuta di riserva del mondo (il dollaro USA). Il tutto, combinato con le incertezze economiche sulla riapertura completa delle attività, ha spinto il prezzo dell’oro verso il massimo storico, ad oggi, di $ 1.945,16 l’oncia.

YTD performance of Gold (red) vs Silver (blue)

L’argento è il nuovo oro. Almeno per ora.

Da quando abbiamo menzionato il “Gold/Silver ratio”, nel nostro ultimo articolo qui, l’argento è aumentato del 35% mentre l’oro è rimasto indietro, aumentando del 10%. Dopo il livello record raggiunto a marzo, da allora il rapporto è sceso a livelli più accettabili, con la media di questo inizio secolo che va da 50: 1 a 70: 1.

Una delle implicazioni di questo è la fiducia, degli investitori, in una ripresa imminente. L’argento è utilizzato in quasi tutti i principali settori, dall’elettronica alle applicazioni mediche, dalle batterie ai pannelli solari. L’argento è ovunque, dai telefoni cellulari ai parabrezza auto-riscaldanti di un SUV, che tu lo veda o no.
5. Earnings season.

Netflix (NFLX) ha riportato la scorsa settimana un EPS che ha deluso le aspettative, con Facebook (FB), Amazon (AMZN), Apple (AAPL) e Alphabet (GOOGL / GOOG) al centro dell’attenzione, con il loro report sugli utili in questa ultima settimana di luglio.

Amazon, Apple, Facebook e Google rappresentano il 35% della capitalizzazione totale del Nasdaq 100. Aggiungendo Microsoft (MSFT) e Tesla (TSLA), i quali hanno entrambi riportato guadagni la scorsa settimana, è un altro 14%. Quelle sei società tecnologiche praticamente rappresentano la metà dell’indice Nasdaq.

Tutti gli occhi saranno puntati sugli dei FAANG, giovedì. Se anche solo un paio di quelle disattendono le stime, potrebbe essere un punto di non ritorno, arrestando bruscamente l’eufemismo del mercato.

AZIONI VALUE vs AZIONI GROWTH

Le azioni “growth” si riferiscono a società che dovrebbero aumentare i loro utili o ricavi a un ritmo più veloce rispetto al resto del mercato. Le azioni “value”, d’altra parte, sono società sottovalutate o poco attraenti che possono essere prese sconto, per offrire valore col passare del tempo.

Le azioni “value” rappresentano un po’ il passato, oggi, mentre i blockbuster tecnologici, di consumo discrezionale e delle comunicazioni hanno preso i riflettori. Parlando di sovra-performance azionaria, l’equity americano ha superato la sua controparte estera. In effetti, il più grande asset manager europeo, Amundi Asset Management, ha pubblicato una ricerca spiegando come loro continuino ad aspettarsi un dominioⁱ delle azioni americane1.

I rapporti P / E, i dati del debito / capitale proprio ed i rendimenti dei dividendi sono tutt’altro che una riflessione sul fatto che le azioni vengano scambiate “un miliardo di volte” gli utili, rimanendo indicate come “buy”.

The FAAMG stocks trade at 31×2021 EPS compared with 18x for the remainder of the S&P 500
Cosa succede? Con il focus a livello globale sulla ricerca di un vaccino, l’attenzione si è spostata sulle società digitali immuni agli impedimenti fisici. Gli investitori sono alla caccia di investimenti in grado non solo di resistere ai cicli economici, ma anche di affrontare le pandemie globali senza perdere il passo. Queste sono aziende che hanno dimostrato di poter crescere, del soffitto non c’è neppure l’ombra.

Durante la corsa del toro” più lungo della storia (2009-2020), la divergenza è cresciuta solo tra i titoli S&P 500 Growth e S&P 500 Value. Una marea in aumento dovrebbe sollevare tutte le barche, ma le azioni “growth” hanno creato un gap di 25 anni rispetto alle azioni “value”. La sovra-performance è evidente nel grafico sottostante, che rappresenta i rendimenti totali dal 1995. Le maggiori partecipazioni di un fondo “value” includono azioni come BRK.B, VZ, JNJ, WMT e BAC, mentre un fondo “growth” include titoli come MSFT, AAPL, AMZN, FB e GOOG.

Gli investimenti “growth” sono meno sensibili a fattori come i tassi di interesse e l’inflazione, basandosi invece sull’innovazione e sul vantaggio competitivo. Ciò spiega il suo continuo successo negli ultimi due decenni, con un divario salito a quasi il 450%.

Total returns from growth vs value stocks

Le ragioni perché il trend continui

Durante le tipiche recessioni, i lavoratori licenziati non si aspettano di riavere il loro lavoro. A partire da maggio 2020, quasi l’80% dei lavoratori negli Stati Uniti ha ritenuto che sarebbero stati riassunti dai loro datori di lavoro (storicamente il dato si aggirava intorno al 15% circa).

Le aspettative di un’occupazione futura portano alla spesa e la spesa porta a entrate – che mantengono le imprese a galla. Ma prima che i consumatori spendano, devono aver risparmiato. I media globali hanno fatto del loro meglio per convincerci che l’Armageddon era dietro l’angolo e ha funzionato. In previsione di un rallentamento dell’economia mondiale da COVID-19, i tassi di risparmio personale sono saliti leggermente a marzo ed aumentati a oltre il 30% nell’aprile del 2020. Due sono le ragioni:

i. Lo stimolo del governo, che ha iniettato direttamente liquidità nei conti dei consumatori
ii. Il lockdown, che ha impedito alle persone di spendere (in una certa misura).

Secondo il National Bureau of Economic Research (NBER), la recessione è iniziata ufficialmente a febbraio. Quando finirà? La conclusione di una recessione è definita, in parte come il trogolo delle perdite di posti di lavoro. I dati mostrano che le assunzioni e le vendite al dettaglio sono migliorate in modo significativo a maggio dopo essere precipitate appena un mese prima. Se la tendenza continua, questa recessione potrebbe essere nello specchietto retrovisore prima di quanto si pensi – e anche la più breve mai registrata.

US Retail Sales
(Month-over-Month % change)

US Unemployment Rate
(in millions)

Il VIX suggerisce un ritorno alla normalità

L’indice di volatilità CBOE VIX misura le aspettative di volatilità del mercato azionario nei successivi 30 giorni, implicite nelle opzioni dell’indice S&P 500 (SPX). Ecco cosa implicano i livelli dell’indice, tornati vicini ai valori delle elezioni presidenziali americane del 2016:

• Indice VIX ~ 16 implica movimenti SPX giornalieri dell’1%
• Indice VIX ~ 32 implica movimenti SPX giornalieri del 2%
• Indice VIX ~ 48 implica movimenti SPX giornaliere del 3%
• Indice VIX ~ 64 implica movimenti SPX giornalieri del 4%

L’high-water-mark, per l’indice VIX a marzo, era leggermente superiore a 80, cioè che le opzioni SPX a 1 mese erano valutate sulla base di movimenti giornalieri attesi del 5%. Gli attuali livelli dell’indice VIX, intorno a 24, indicano che le opzioni SPX a 1 mese incorporano movimenti del 1,5% circa. Per contestualizzare: l’oscillazione media giornaliera, considerando un periodo di quaranta anni è stata di circa l’1,4%.

Inoltre, la volatilità realizzata a breve (10 giorni) per l’S & P 500 è scesa ai livelli più bassi dal 21 febbraio, a circa l’11,90%.

I mercati non solo si stanno abituando, ma essenzialmente abbracciano la “nuova normalità”.

5-year chart showing the VIX Index (closing) 252 day moving average

Conclusione

Un calo del mercato ed un possibile scenario di trappola per la concentrazione nei FAANG dovrebbero tenere gli investitori in guardia. Il NASDAQ 100 (NDX) è aumentato di quasi il 24%, ma è sceso dai livelli del 20 giugno. L’S & P 500 (SPX) ha quasi recuperato tutte le perdite subite durante la pandemia, ma senza superare i massimi di febbraio.

Mancano meno di 100 giorni alle elezioni statunitensi e nei prossimi mesi i mercati attraverseranno momenti difficili. La buona notizia è che gli investitori possono trarre vantaggio da questi cambiamenti di mercato, sia al rialzo che al ribasso, attraverso gli ETP con leva. Con esposizioni di 3x, 2x e -1x, gli operatori di mercato possono esprimere le proprie convinzioni sui principali titoli americani in valute multiple, il tutto senza la seccatura di un conto di margine.

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