Ignora I minimi

Sono ormai trascorsi alcuni mesi, ma sembrano secoli, da quando conducevamo una vita “normale”. Zoom (ZM) è diventato il nostro modo di comunicare con gli altri e Amazon (AMZN) il negozio sotto casa. Le piattaforme digitali hanno sostituito le nostre abitudini quotidiane, e ci hanno aiutato a tenerci ancorati alle consuetudini di uno stile di vita che sembra appartenere ad un’altra epoca.

Dall’inizio del lockdown, dovuto all’emergenza COVID, abbiamo assistito ad una serie di eventi senza precedenti nella storia. Eccone alcuni.

I. I contratti future sono scesi sotto lo zero per la prima volta in assoluto. Questo a causa di una guerra di prezzi durata mesi e iniziata da Russia e Arabia Saudita, paesi con economie fortemente dipendenti dal petrolio.
II. Il gold/silver ratio ha raggiunto il suo picco storico (appena sotto i 120) in marzo, ed ora si assesta a 110.26 (dati del 12 maggio). Quando il livello ha superato 80, abbiamo assistito ad una fase in cui l’argento è stato sottostimato rispetto all’oro. Le ultime tre volte che questo era avvenuto, l’argento ha avviato un rally del 40%, 300% e 400%2.
III. Il livello di disoccupazione negli Stati Uniti è salito al 14,7% in aprile. L’ultima volta che si è registrato un dato così alto è stato durante la Grande Depressione. In quell’occasione per l’economia americana sono bastate solo cinque settimane per annullare i posti di lavoro guadagnati negli ultimi 11 anni.
Nel frattempo la borsa (Indice S&P 500) continua la ripresa, facendo registrare un aumento del 30% dal 23 marzo scorso. Fenomeni di questo tipo fanno riflettere su quanto realmente il mercato azionario esprima la salute dell’economia.

In ogni caso, dobbiamo tenere a mente che il mercato azionario anticipa il ciclo economico. I prezzi dei titoli riflettono le aspettative future di eventi correnti laddove l’“economia” si serve di dati storici per misurare il suo stato in un dato momento. Quindi, mentre l’una si basa su dati passati per fornire indicazioni sul presente, l’altro li usa per anticipare scenari futuri.

Abbiamo sottovalutato i segnali di allarme?

Prima del crollo di marzo, i prezzi delle azioni erano ai massimi storici. Non erano così sovrastimati rispetto al cyclically adjusted price-to-earnings (CAPE) ratio al 2007-’08.
Si potrebbe sostenere che i sintomi fossero fin troppo evidenti, ma nel mondo tecnologico in cui viviamo i rapporti prezzo/utili e i valori contabili hanno sempre meno importanza nella valutazione corretta di una società. Il livello attuale di 27,27 (dati del 30 aprile 2020) è ancora assestato tra i 25 percentili più alti.

“Don’t fight the Fed”. Ma non allinearti nemmeno alle sue decisioni.

Following A seguito di molteplici tagli nel mese di marzo, i tassi di interesse sono stati azzerati e la Fed sta adottando misure per affrontare la crisi. Il tasso sui federal funds (quello che le banche si fanno pagare per prestiti a breve termine) è al livello più basso dall’inizio della crisi finanziaria. Anche se ritenuto altamente improbabile da molti esperti, gli Stati Uniti potrebbero considerare di seguire le orme dell’Europa e ricorrere ai tassi negativi.

Negli ultimi mesi, la Fed non ha perso tempo. La serie di misure messe in campo per fronteggiare la crisi include strumenti come il Money Market Fund Liquidity Facility (MMFLF), il Primary Dealer Credit Facility (PDCF), e tutti gli altri meccanismi di sostegno al credito possibili.

Ma non è tutto. Il 12 maggio la Fed avvierà un programma per l’acquisto di ETF sulle obbligazioni societarie. L’ idea è quella di sostenere settori fortemente colpiti dalla crisi come compagnie aeree, hotel, catene di ristoranti ecc. per cercare di evitare una catastrofica reazione a catena di fallimenti aziendali. Si prospetta dunque uno scenario in cui la Federal Reserve stamperebbe ingenti quantità di denaro per sostenere il mercato obbligazionario nel tentativo di prevenire la recessione.

La conseguenza è stata che il bilancio della Fed è cresciuto di ben 2.56 trilioni di dollari solo dal 26 febbraio di quest’anno. Per dare un’idea, l’ammontare complessivo di tutto il 2008 è stato di 870 miliardi di dollari.
La tempestività è sopravvalutata

Una delle conseguenze della stay-at-home economy è il crescente interesse nel mercato azionario. Secondo la CNBC i broker online, nel primo quadrimestre del 2020 hanno ottenuto incrementi dei loro volumi di trading del 100% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Stiamo attraversando una fase diffusa di liquidazione di titoli, e gli investitori non vogliono restarne fuori.

Mentre ci si interroga sull’andamento futuro di una ripresa che sembra imminente, la maggior parte degli operatori ha dato troppa importanza alla strategia “buy the dip”. Grazie all’avvento degli ETP a leva, una volta cessato il panico, gli investitori possono operare con maggior convinzione. Nel corso del tempo, potranno poi ottenere risultati simili a quelli che sono riusciti ad agire con tempestività.

Supponiamo che l’investitore X, vista la situazione attuale, decida di investire su Amazon. Tuttavia, valutando con prudenza l’evolversi degli eventi, poniamo che decida di non operare per alcuni giorni. Il prezzo nel frattempo potrebbe aver continuato a salire. Se la sua convinzione è che questo trend continui ancora per qualche giorno, esistono alcuni strumenti a sua disposizione per compensare il mancato ritorno. Analizziamo questo scenario.
Nel raffronto tra la performance del titolo Amazon (AMZN) e quella dell’ETP Leverage Shares 2x Amazon (AMZ2) abbiamo utilizzato il NAV come prezzo giornaliero. Supponiamo che il 3 aprile un investitore decida di investire su AMZN. Mentre valuta sul da farsi, il titolo aumenta del 7,2% nei tre giorni successivi. Nella convinzione che il prezzo continui ad aumentare, l’investitore potrebbe acquistare AMZ2 per ottenere esposizione a leva al titolo di Amazon. Vediamo quindi cosa sarebbe successo se questo stesso investitore avesse acquistato AMZ2 il 9 aprile e lo avesse tenuto fino al 16:
Il guadagno cumulativo per il sottostante (AMZN), nel periodo che va dal 3 al 16 aprile, è stato del 26,3%. Tuttavia, il rendimento del corrispondente prodotto a leva, pur per un periodo più breve, dal 9 al 16 aprile, è stato quasi del 38%. Infatti, malgrado l’investimento nel prodotto a leva sia stato fatto quasi una settimana dopo, il rendimento di AMZ2 avrebbe superato quello del titolo sottostante in soli due giorni.
Conclusioni

Questo è il bello di identificare un “momentum” del mercato con gli ETP a leva; grazie all’effetto compounding, una serie di guadagni consecutivi si accumulano molto velocemente. Per usare una metafora, mentre i titoli ordinari salgono le scale, questi prodotti usano l’ascensore. Pertanto, essere fiduciosi che il mercato prenda una certa direzione può essere sufficiente per eguagliare o addirittura superare le performance degli investitori che vi hanno battuto sul tempo.



SOURCES
1. Barchart. https://www.barchart.com/futures/quotes/CLK20
2. GoldSilver. https://goldsilver.com/price-charts/gold-silver-ratio/
3. Macrotrends. https://www.macrotrends.net/1441/gold-to-silver-ratio
4. Bankrate. “How the Fed is trying to rescue the economy from the coronavirus with an emergency stash of cash”. https://www.bankrate.com/banking/federal-reserve/fed-trying-to-rescue-economy-from-coronavirus/